Non potevo concludere i miei 365 giorni di corsa continua senza aver provato la gioia di correre con gli amici Maratonabili. Per chi non li conoscesse i Maratonabili sono un'associazione fatta da persone disabili e "abili" che corrono insieme ovunque possibile. Ecco il sito, meglio di quanto posso descrivere io:
http://www.maratonabili.org/
Ho conosciuto l'associzione in una PisaMarathon di 3 anni fà e con loro ho corso 2 volte a Torre del Lago ed una volta a Verona ... poco devo dire e soprattutto nel 2013 mai ... bisognava rimediare. Oggi quindi a Torre del Lago, Puccini Marathon con i Maratonabili ... certo una giornatina un po' più decente poteva anche capitare, in pratica abbiamo corso solo 5 km all'asciutto e poi sotto il diluvio. Fra l'altro visti i nubifragi degli ultimi giorni, con un percorso ridotto fatto di andata e ritorno, visto che il Viale dei Tigli era impraticabile.
Ma una corsa con i Maratonabili non è mai noiosa, anzi; si scherza, ride, canta e balla per tutto il percorso, i ragazzi (Marghe, Ale e Raffa oggi) sono i più scatenati e ci trascinano dutante tutto il percorso, non facendoci sentire la stanchezza. Fra l'altro devo dire che le nuove carrozzine sono fenomenali, molto più leggere e semplici da spingere, quindi divertimento assicurato ed in piena sicurezza.
Oggi ho spinto solo Marghe, visto che eravamo in molti ... e come al solito ci siamo divertiti ... lei mi chiama Pisa Running ... ad un certo punto, nonostante le raccomandazioni dei grandi capi, mi ha chiesto: "Andiamo nelle pozzanghere?" ... ed io ho impiegato circa 32 centesimi di secondi a farmi convincere e via, dentro le pozzanghere, come i bambini. Alla fine abbiamo sguazzato per bene in quasi tutte le pozzanghere del lungomare e, visto che lo spingitore precedente ci aveva fatto un po' perdere terreno rispetto ai compari, abbiamo anche fatto uno scatto felino per raggiungerli ... diciamo che la ragazza è abbastanza competitiva.
Devo dire che gli animatori di questo gruppo sono persona eche non hanno pari fra quelle che conosco ... tenere sotto controllo anche noi "spingitori" amatoriali, controllare tutto anche sul percorso e divertirsi sempre ... è fantastico e noi che abbiamo la fortuna di vivere questi momenti con loro non possiamo che ringraziarli di cuore.
Insomma 21 km corsi in armonia, finiti come al solito senza voce per le gridate e con baci ed abbracci alla fine ... e con Cecilia, un mito organizzativo, che all'arrivo ci ha detto: pensavo vi fermaste al primo giro. Devo dire che nessuno di noi, nonostante il diluvio, ci ha nemmeno pensato; la gioia che possiamo e proviamo a dare ai ragazzi, non poteva dimmezzarsi cos', non sarebbe stato corretto.
Per quanto riguarda la gara ... quale gara????
domenica 19 gennaio 2014
sabato 18 gennaio 2014
-13 Le gare "minori" ... nel senso dei km
Ufficialmente in questi 365 giorni ho disputato 6 gare
ufficiali: una 4 km a staffetta ad Antraccoli (LU), tre mezze Maratone (Tre
Pontili, Pisa, Torre del Lago), due Maratone (NY e Firenze). Escludendo la
staffetta che si correva su una distanza sulla quale non avevo mai corso
ufficilamente (4 km), la mezza di Pisa che si è svolta 3 settimane prima di NY
e che quindi ho corso senza forzare a ritmi da mezza e Torre del Lago, che ho
corso con gli amici Maratonabili, quindi pensando a tutto tranne che al tempo,
nelle tre occasioni “serie” nelle quali ho forzato, ho sempre battuto i miei
primati personali; questo anche per rispondere a quelli che mi hanno detto che
correndo tutti i giorni e quindi non risposando mai, i risultati in termini di
cronometro ne avrebbero risentito.
Antraccoli è stata la prima eperienza su una distanza
brevissima; come giustamente dice l’amica Paola Grassini, con la quale ho corso
un tratto di questa corsa, per chi come noi è abituato alle distanze lunghe e
ha un motore diesel che comincia a partire dal quinto/sesto km, un’esperienza
del genere può essere devastante. Poi io l’ho corsa il giorno prima dlla mezza
dei Tre Pontili, dove avevo intenzione di scendere sotto l’ora e 45’, quindi
anche psicologicamente qualcosina credo di essermela tenuta. Ma comunque 4,2 Km
/per l’esattezza) in 19’ minuti e qualcosa alla media di 4,34 sono pur sempre
la corsa più veloce della mia vita. Da ricordare in quell’occasione che la
staffetta era composta da me, Carletto, Felicino e il grande Fontana ... che a
dire il vero quando lo abbiamo visto (panza compresa) ci siamo detti che la
Rossini aveva fatto di tutto per farci abbassare il tempo di staffetta e che
poi, in verità, ci ha massacrati lasciandoci circa un paio di minuti a testa
... abbiamo poi scoperto essere maratoneta ampiamente sotto le tre ore.
La mezza dei Tre Pontili mi ha confermato che la
preparazione che stavo facendo per NY era quella giusta e che anche nella
velocità ero migliorato parecchio. Certo correre sulle strade dove mi alleno
l’intera Estate mi ha aiutato parecchio, il tracciato poi, interamente piatto e
dritto è una manna per chi ha voglia di spingere tenendo sempre un ritmo alto.
Il mio record precedente era di 1.47,40 che ho abbassato di oltre 4 minuti
spingendo sempre ad un ritmo inferiore a 5’ al km ... cosa sinceramente
impensabile fino a pochi mesi prima. Grande soddisfazione e consapevolezza che con
questo allenamente la Maratona sotto le 4 ore era solo questione di testa,
visto che le gambe giravano alla grande.
La mezza di Pisa l’ho corsa come ultimo lunghissimo prima di
NY. Addirittura sono arrivato sulla linea di partenza con 14 km già corsi ad
ottimi ritmi (circa 5,20 al km) per arrivare da casa a San Rossore. L’idea era
quella di correre al massimo a 5,30 i 35 km totali che mi attendevano, ma, come
spesso accade, correre in mezzo a gente che va ovviamente su ritmi più veloci,
avere il collega Massimo che, a due settimane dalla sua Maratona di Lucca, era
in gran forma e correre sulle strade di casa, mi hanno portato a tenere la
media di 5,20 al km per l’intera corsa, concludendo i 35 km totali in 3 ore e
otto minuti, con un ultimo km fatto a 4,30. In pratica, avessi proseguito quel
giorno a quel ritmo fino a 42 km avrei abbassato il mio personale sulla
Maratona di 25 minuti. Ovviamente un risultato del genere, compresa la
freschezza con la quale ho concluso la gara, mi hanno dato la spinta decisiva
per l’impresa di NY.
La Mezza di Torre del Lago la descriverò meglio quando
parlerò dei Maratonabili, che meritano una citazione particolare; così come a
parte parlerò delle due Maratone corse e di quello che mi hanno lasciato a
qualche mese di distanza.
giovedì 16 gennaio 2014
-14 Le Citta (2): Cosenza e Pisa
351 Giorni, 3,230 km, 293 ore 15 minuti 9 secondi
Sono rimaste Pisa e Cosenza come città che ho calpestato in
questo anno ... le mie due città. Noi “emigranti” abbiamo un rapporto
particolare con la città d’origine, quella che non ti scegli, dove nasci e
cresci “a prescindere”. Sappiamo con certezza che la nostra vita, per come
l’abbiamo desiderata prima e vissuta poi, è probabilmente venuta meglio da
un’altra parte, ma ti rimane quel groppo in gola ogni volta che pensi luogo
dell’infanzia, ogni volta che riparti dalle ormai brevissime vacanze. E’ un
posto ideale, un posto che, sotto molti aspetti, vive solo nella tua mente e
che nella realtà, in effetti non è mai esistito. Per me correre a Cosenza è
questo ... è emozione. Strano, sicuramente, perchè alla fine i km sono km ...
ma a me pare di stancarmi meno. Sarà che ogni luogo che mi passa davanti è un
ricordo dell'adolescenza, sarà che ogni persona che incontro cerco di capire se
è qualcuno che conosco ... non lo so, ma la minore stanchezza fisica la sento
davvero. In quest’anno a Cosenza ho corso molto nel mese di Febbraio e Marzo, i
due mesi nei quali sono stato con mia madre e mia sorella un po’ di più; strano
a dirsi, a Cosenza ho corso per l’unica volta nei 365 giorni sotto la neve.
Principalmente le mie corse si svolgono tutte sul Viale che da Quattromiglia
(dove si chiama Viale Principe) arriva al Centro Commerciale dei due Fiumi
(Crati e Busento ... dove secondo la leggenda è sepolto Alarico, Re dei
Visigoti) dove il nome cambia in Viale Mancini ... i due Sindaci che hanno
amministrato per lungo tempo l’uno Rende e l’altro Cosenza. Sono circa 11 km
(A/R) ai quali a volte ho aggiunto qualche giretto extra ... ma mai più di 15
km.
Pisa è la città nella quale ho deciso di vivere, dove sono
nate le mie bambine e dove ho trovato l’amore innanzitutto e tante opportunità
nel campo professionale, sportivo e politico. L’amore che ho per Pisa è un
amore meno istintivo e più ragionato; Pisa mi piace, semplicemente questo e mi
piace viverci e farci crescere le persone che più ho a cuore. Pisa è una città
di una bellezza unica, incompresa probabilmente dagli stessi pisani che, credo,
non riescono ad apprezzarne a pieno l’effetto che ti fà al cuore. Correre la
mattina, prima dell’alba, sui lungarni, bellissimi e deserti, apprezzare le
bellissime chiese, il centro storico, entrare in Piazza dei Miracoli al buio da
solo con la nebbiolina invernale e sentire il cuore che si spalanca, ogni
volta, percorrere il Paradiso dei runners, il Viale delle Piagge, i 2 km più
calpestati della città ... tutto questo è stata la mia vita da corridore di
questo anno ... e continuerà così per parecchio tempo spero. Un’immagine, oltre
ogni altra, rappresenta il mio correre pisano, la vista della Chiesa della
Spina una volta che, percorso il Ponte della Cittadella, giro a sinistra ed
inizio gli ultimi 3 km della mia corsa mattutina. Mi succede ogni volta: mi
commuovo. Perchè è bella, perchè è bello che stia lì, sull’argine del fiume,
perchè è quasi sempre chiusa, perchè è semi sconosciuta per i turisti e poco
apprezzata dai pisani stessi. Pochi lo capiscono come un non pisano di nascita
come me provi a fare qualcosa per questa città ... ecco se un motivo lo devo
proprio cercare, io lo trovo proprio in questa “visione” che mi sono regalato
ogni mattina di quest’ultimo anno.
-15 Le città (1)
350 Giorni, 3.222 km, 292 ore 33 minuti 44 secondi.
365 giorni con la vita che faccio, mi portano in un bel po’
di posti a correre sia in Italia che all’estero. Ovviamente Pisa, Cosenza, Lido
di Camaiore e Camigliatello ... posti dove vado regolarmente ogni anno; poi i
posti dove ho corso due Maratone e due mezze: New York, Firenze e Forte dei
Marmi (ci sarà anche Torre del Lago Domenica prossima) e Antraccoli (LU); ma
anche i posti di vacanza come Stoccolma e Nova Ponente; i viaggi di lavoro a
Torino, Milano e Barcellona. Insomma un bel giretto di corse .
Pisa e Cosenza le lascio a parte, così come il racconto
delle gare importanti. Mi piace ricordare le bellissime corse di Stoccolma, un
posto fantastico, strade per runners, luce sin dalle 4 di mattina e percorsi fenomenali.
E’ stata un’esperienza eccezionale, forse per l’emozione di correre così a nord
o forse, anzi certamente, perchè quando sono in vacanza, la libertà mentale mi
fà correre bene e godermi ogni singolo momento della corsa. Fantastica anche la
settimana a Camigliatello, in montagna, soprattutto grazie agli stimoli del
maestro Salva. Abbiamo corso tanto, bene, in posti fenomenali e tenendo ritmi
che io credevo non possibili per me. Certo correre insieme ad uno che ha una
valanga di esperienza più di te aiuta e parecchio. Ricorderò per la vita la
corsa di 14 km sulle vette silane, a 1,600 metri di altitudine ... una botta di
vita da ripetere assolutamente.
L’esperienza più assurda è stata quella di correre durante
la settimana bianca dopo aver sciato, a Nova Ponente, in Alto Adige. L’idea di
correre 6/7 km a sera al ritorno da un’intera giornata di sci comprendo che hai
più può sembrare una fesseria ... ed infatti lo è. Solo lo sguardo di quelli
che incrociavo per strada valevano la fatica.
A Barcellona (o meglio Sabadel alla periferia di Barcellona)
ho corso un paio di giorni in compagnia di un collega della Repubblica Ceca che
poi però ha mollato. Lì il bello era arrivare sul posto di lavoro alle 8,30,
guardare tutte le facce assonnate e rispondere “certamente” alla domanda “ma
hai corso anche stamattina?”. A Caselle torinese ho corso con i colleghi Paolo
e Letizia ... e ci siamo ovviamente persi nella nebbia torinese. A Milano ho
aiutato la Capitana Lucia ad ambientarsi e ho avuto l’unico giorno di malattia
dell’anno (almeno fino ad oggi) con un simpatico virus intestinale che mi ha
impedito di correre con Salva la mattina, ma che non mi ha assolutamente impedito di fare i miei 4
km in sofferenza alla sera, intorno all’albergo. Infine a Lido di Camaiore ho
preparato, come ogni anno, le Maratone invernali. E’ il posto giusto, c’è il
clima giusto (la mattina), l’odore del mare mi esalta e il fatto che il resto
della famiglia è in vacanza, mi permette di alzarmi ad orari un po’ più umani e
quindi riposare un po’ di più.
Insomma un bel numero di bei ricordi un po’ ovunque e tanta
voglia di tornare a percorrere quelle strade e di farne sempre di nuove, che
poi è il vero obiettivo di quando decido di fare un viaggio (vacanza o lavoro
che sia) ... la prima cosa è guardare su internet dove posso correre.
mercoledì 15 gennaio 2014
-17 Ci sarà un perchè
348 Giorni, 3.213 Km, 291 ore, 43 minuti, 31 secondi
In questo riassunto di questo anno passato a correre, credo sia giusto partire dalle motivazioni. Cose spinge un uomo sano di mente (più o meno) a mettersi in testa di correre per 365 giorni consecutivi? Di sicuro c’è di fondo una voglia di sfidare se stessi che, d’altra parte, credo di avere anche in altre attività della mia vita. Ricordo il momento nel quale ho deciso di farlo ... era Dicembre, avevo appena avuto una delusione dall’altra mia grande passione (la politica), avevo voglia di lasciare tutto, in politica appunto e magari correre un po’ di più. L’ultima Maratona non mi aveva soddisfatto, arrivavo dalla delusione di non aver corso a New York ... insomma mi è parso abbastanza “sfidante” pensare di correre per un anno di seguito. L’idea mi è rimasta in testa per qualche giorno e l’idea era quella di partire dal primo gennaio del 2013 ... e in effetti ho anche iniziato. Poi la malattia di mia padre e la sua scomparsa hanno drammaticamente interrotto il progetto ... fra l’altro a mio padre l’avevo anche detto quello che avevo in mente e lui, come sempre riguardo a questa passione, mi aveva incoraggiato a provarci. Ovviamente, passato quel momento, la motivazione è stata anche maggiore.
In questo riassunto di questo anno passato a correre, credo sia giusto partire dalle motivazioni. Cose spinge un uomo sano di mente (più o meno) a mettersi in testa di correre per 365 giorni consecutivi? Di sicuro c’è di fondo una voglia di sfidare se stessi che, d’altra parte, credo di avere anche in altre attività della mia vita. Ricordo il momento nel quale ho deciso di farlo ... era Dicembre, avevo appena avuto una delusione dall’altra mia grande passione (la politica), avevo voglia di lasciare tutto, in politica appunto e magari correre un po’ di più. L’ultima Maratona non mi aveva soddisfatto, arrivavo dalla delusione di non aver corso a New York ... insomma mi è parso abbastanza “sfidante” pensare di correre per un anno di seguito. L’idea mi è rimasta in testa per qualche giorno e l’idea era quella di partire dal primo gennaio del 2013 ... e in effetti ho anche iniziato. Poi la malattia di mia padre e la sua scomparsa hanno drammaticamente interrotto il progetto ... fra l’altro a mio padre l’avevo anche detto quello che avevo in mente e lui, come sempre riguardo a questa passione, mi aveva incoraggiato a provarci. Ovviamente, passato quel momento, la motivazione è stata anche maggiore.
Correre i circa 3,400 km che completerò il 31 Gennaio non è
un’impresa particolare ... c’è gente che corre anche di più; l’impresa, o
meglio la difficoltà è quella di sapere di non poter saltare neanche un giorno.
L’idea di non avere per un anno neanche la possibilità di essere stanco o di
non avere voglia è sicuramente difficile in partenza, ma poi, sinceramente, ci
si abitua velocemente. Il motivo è ancora più semplice: più si corre, più si
sta bene. La sensazione di benessere che, in generale si ha con l’attività
fisica ed in particolare con la corsa, è talmente “invadente” che ti fà
dimenticare in pochi istanti la fatica che hai appena fatto. D’altra parte
capita a chiunque faccia una Maratona ... si arriva distrutti, durante gli
ultimi km pensi che quella è l’ultima volta ... ma dopo 10 metri dall’arrivo,
sei già a pensare alla prossima.
E allora alla domanda perchè, la risposta sta sì nella sfida
con se stessi, sta nella dedica a mio padre, ma sta forse più di ogni altra
cosa nella sensazione di benessere e felicità che mi dà correre e che quindi mi
ha impedito, anche in fase di organizzazione, di pensare a quanto sarebbe stata
dura portarla in fondo ... e a pochi giorni dalla fine posso dire che è andata
esattamente così.
martedì 14 gennaio 2014
- 18 Iniziamo con Trieste
347 Giorni, 3.209 Km, 291 ore 21 minuti 50 secondi.
Mancano 18 giorni alla fine dell'anno di corsa e per non farmi mancare nulla oggi ho iniziato a preparare, con una bella sessione di ripetute, la mia ottava maratona: Trieste.
Certo ormai sono alla fine di una fatica notevole, rimettermi a faticare in allenamento può sembrare un po' folle, ma in effetti avere un obiettivo nella corsa, per me significa tantissimo e mi sembra di stancarmi meno. Già dalla prima corsa odierna è stato così ... ripetute di 300 metri a 4,40 di media e "riposo" anche a 5,10. Fino a ieri fare 6 km a 5,30 mi stancava di più.
Comunque ho anche deciso che da oggi scriverò ogni giorno, provando a ripercorrere questo anno, almeno negli aspetti che più mi sono rimasti. Partirò dalle motivazioni che mi hanno spinto, ricorderò tutte le città dove ho corso, le Maratone che ho preparato prima e completato poi, mi soffermerò su qualche piccolo consiglio per chi vuole correre, ringrazierò gli amici che in un modo o nell'altro mi hanno accompagnato. Insomma un po' di parole in libertà per sottolineare quest'anno particolare per me sotto tanti aspetti.
Per ore mi piace pensare alla prossima Maratona di Trieste, unica Maratona fino ad oggi che non ho portato a termine. Direi che come sfida successiva a quella dei 365 giorni consecutivi può andare bene. Riprovare dove ho fallito ... un altro modo per mettere alla prova la mia forza di volontà. L'idea di arrivare in Piazza Unità d'Italia (nella foto) mi emoziona già.
Per l'idea devo ringraziare l'amico Felicino che mi ha convinto. Nonostante tutto e nonostante lui, in fondo gli voglio bene.
A Domani
Mancano 18 giorni alla fine dell'anno di corsa e per non farmi mancare nulla oggi ho iniziato a preparare, con una bella sessione di ripetute, la mia ottava maratona: Trieste.
Certo ormai sono alla fine di una fatica notevole, rimettermi a faticare in allenamento può sembrare un po' folle, ma in effetti avere un obiettivo nella corsa, per me significa tantissimo e mi sembra di stancarmi meno. Già dalla prima corsa odierna è stato così ... ripetute di 300 metri a 4,40 di media e "riposo" anche a 5,10. Fino a ieri fare 6 km a 5,30 mi stancava di più.
Comunque ho anche deciso che da oggi scriverò ogni giorno, provando a ripercorrere questo anno, almeno negli aspetti che più mi sono rimasti. Partirò dalle motivazioni che mi hanno spinto, ricorderò tutte le città dove ho corso, le Maratone che ho preparato prima e completato poi, mi soffermerò su qualche piccolo consiglio per chi vuole correre, ringrazierò gli amici che in un modo o nell'altro mi hanno accompagnato. Insomma un po' di parole in libertà per sottolineare quest'anno particolare per me sotto tanti aspetti.
Per ore mi piace pensare alla prossima Maratona di Trieste, unica Maratona fino ad oggi che non ho portato a termine. Direi che come sfida successiva a quella dei 365 giorni consecutivi può andare bene. Riprovare dove ho fallito ... un altro modo per mettere alla prova la mia forza di volontà. L'idea di arrivare in Piazza Unità d'Italia (nella foto) mi emoziona già.
Per l'idea devo ringraziare l'amico Felicino che mi ha convinto. Nonostante tutto e nonostante lui, in fondo gli voglio bene.
A Domani
giovedì 9 gennaio 2014
Settimana n° 48 e Arrancata del Ballerino
L'anno comincia con calma e senza forzare. Ormai vedo la fine dei 365 giorni a portata di mano e non ho nessuna voglia di farmi male proprio in dirittura d'arrivo. Fra l'altro mi pare di non avere neanche tanta voglia di correre ultimamente, ormai devo fare uno sforzo notevole per alzarmi la mattina presto e spesso mi capita di rimandare alla serata la corsettina giornaliera. In effetti di più che di corsettine non posso parlare visto che mi sto limitando al minimo sindacale di 6 km al giorno, con qualche punta intorno ai 10 durante la settimana (Cosenza per arrivare ai Due Fiumi e il ritorno all'arrancata) e una quindicina domenicale. Comunque la fatica mentale sta diventando pesante e spero che con l'inizio della tabellina in preparazione di Trieste, dal 14 Gennaio, le cose migliorino. Sicuramente avere un obiettivo dovrebbe aiutare.
Per restare al 365, la prima settimana si è aperta a Cosenza con un po' di giretti tranquilli intorno a casa di mia madre e con una puntata a Cosenza per un diecino di km abbastanza veloce, visti i ritmi degli ultimi tempi. Il ritorno a Pisa, fra viaggio ed impegni di lavoro invece, mi ha costretto a correre pochino e la scarsa concentrazione fa il resto. Comunque una settimana, la prima del 2014 con 56 km nelle gambe non è malaccio ... ora in questa mi vorrei riposare un po' di più, per poi ripartire in vista di Trieste con le pile cariche.
A partire dal prossimo Lunedì ho anche deciso di aumentare le pubblicazioni sul blog provando un po' a riassumere sensazioni, emozioni e fatti dell'ultimo anno corso di continuo. Cercherò di ricordare un po' di eventi importanti, proverò a ringraziare chi mi ha dato una mano e a spiegare, anche a me stesso, perchè mi sono messo a fare questa follia ... per ora sono ritornato ad arrancare (nel riassunto un capitolo sarà dedicato anche a questi bellissimi Mercoledì sera) e con la foto del pre partenza e la tabellina dell'ultima settimana direi che il post di oggi si può chiudere degnamente.
Per restare al 365, la prima settimana si è aperta a Cosenza con un po' di giretti tranquilli intorno a casa di mia madre e con una puntata a Cosenza per un diecino di km abbastanza veloce, visti i ritmi degli ultimi tempi. Il ritorno a Pisa, fra viaggio ed impegni di lavoro invece, mi ha costretto a correre pochino e la scarsa concentrazione fa il resto. Comunque una settimana, la prima del 2014 con 56 km nelle gambe non è malaccio ... ora in questa mi vorrei riposare un po' di più, per poi ripartire in vista di Trieste con le pile cariche.
A partire dal prossimo Lunedì ho anche deciso di aumentare le pubblicazioni sul blog provando un po' a riassumere sensazioni, emozioni e fatti dell'ultimo anno corso di continuo. Cercherò di ricordare un po' di eventi importanti, proverò a ringraziare chi mi ha dato una mano e a spiegare, anche a me stesso, perchè mi sono messo a fare questa follia ... per ora sono ritornato ad arrancare (nel riassunto un capitolo sarà dedicato anche a questi bellissimi Mercoledì sera) e con la foto del pre partenza e la tabellina dell'ultima settimana direi che il post di oggi si può chiudere degnamente.
| Giorno | Km Uscita | Tempo Uscita | Media Uscita | Week | ||
| 30/12/2013 | 6,22 | 00:32:57 | 00:05:18 | |||
| 31/12/2013 | 7,91 | 00:42:26 | 00:05:22 | |||
| 01/01/2014 | 10,38 | 00:55:34 | 00:05:21 | |||
| 02/01/2014 | 6,08 | 00:33:07 | 00:05:27 | |||
| 03/01/2014 | 6,12 | 00:33:14 | 00:05:26 | |||
| 04/01/2014 | 4,01 | 00:21:30 | 00:05:22 | |||
| 05/01/2014 | 15,11 | 01:27:03 | 00:05:46 | 55,83 |
Iscriviti a:
Post (Atom)







